L’ecografia è un sistema di indagine diagnostica per immagini che utilizza ultrasuoni e non comporta l’esposizione a radiazioni. Il funzionamento dell’ecografia si basa sull’impiego dell’eco ed è regolato dai principi dell’emissione di ultrasuoni: rifrazione e riflessione. L’esame non comporta danno biologico e fornisce utili informazioni diagnostiche, consentendo inoltre al radiologo interventista di guidare interventi mini-invasivi, come nel caso della terapia del dolore.
L’ecografia è una metodica operatore-dipendente, l’efficacia è quindi correlata all’abilità dello specialista (sensibilità e specificità di intervento). L’operatore deve quindi avere un’ottima conoscenza dell’anatomia ecografica e una visione multidisciplinare. L’esame utilizza delle frequenze che variano in media da 2 a 20 Mhz, alzando la frequenza si intensifica la sensibilità dell’oggetto di studio, potendo disporre tuttavia di una minore profondità di indagine. Utilizzando la sonda da 20 Mhz è possibile analizzare con precisione strutture che si trovano a 2 cm dal piano cutaneo, oltre i 2 cm lo strumento perde di sensibilità. Attraverso la sonda da 2 Mhz è possibile invece analizzare strutture profonde, come il pancreas.